Abusi sui bambini, conseguenze.

Libri e film parlano del maltrattamento infantile, dalle percosse agli abusi sessuali, ai maltrattamenti psicologici. La violenza sui bambini è uno dei peggiori atti che un uomo possa compiere, ma come si riconosce un bambino maltrattato? Come si agisce dopo gli abusi? Quali conseguenze psicologiche potranno esserci nella vittima?Nella maggior parte dei casi gli abusi ed i maltrattamenti avvengono all’interno del sistema familiare.

sintomi, grazie ai quali accorgersi di una situazione di abuso e maltrattamento infantile con vittima un minore, sono diversi e non sono sempre individuabili da subito.
Si manifestano in maniera differente a seconda del soggetto e della gravità dell’abuso subìto.

Disturbi del sonno Disturbo condotta alimentare

  • Lamentele per dolori fisici (cefalea, dolori addominali)
  • Preoccupazioni insolite
  • Paure immotivate
  • Rifiuto o compiacenza nel mostrare il corpo nudo anche in situazioni mediche
  • Reattività al contatto fisico
  • Esplosioni emotive improvvise (pianto, crisi di rabbia, mutismo)
  • Aggressività contro adulti e coetanei
  • Autolesionismo
  • Interessi sessuali inappropriati all’età, masturbazione compulsiva, comportamenti sessuali promiscui
  • Passività, inibizione del pensiero
  • Depressione, isolamento
  • Difficoltà scolastiche
  • Fughe, comportamenti immaturi, regressione fasi evolutive precedenti
  • Tentativi di suicidio

Innanzi tutto è necessario denunciare qualunque tipo di abuso sui minori, dai maltrattamenti in famiglia agli abusi sessuali, sebbene la denuncia e il procedimento penale che seguirà potrebbero essere molto difficili da affrontare per il bambino.

I tempi molto lenti della giustizia metteranno la vittima a dura prova con una sequenza accelerata di audizioni in cui dovrà raccontare la propria esperienza di abuso,  portando alla memoria gli episodi di violenza, perciò sarebbe meglio ridurre al minimo la ripetizione degli ascolti in modo tale da non far nascere nella vittima un sentimento di sfiducia e di pressione. Risulta indispensabile altresì l’aiuto di un terapeuta che possa aiutare il minore a rielaborare il trauma subito e la famiglia, o i membri non maltrattanti, ad utilizzare nuove strategie relazionali e a condividere e rielaborare il dolore legato all’abuso.

Le conseguenze psicologiche della violenza sessuale sui bambini, soprattutto, possono essere diverse a seconda dell’abuso subito, della reiterazione dello stesso, dell’età della vittima e del rapporto tra abusante e abusato.

Sono state dimostrate connessioni tra maltrattamento infantile e disturbi psicotici, infatti c’è un’incidenza di casi maggiore di allucinazione uditiva o visiva, disturbi del pensiero e disturbi dell’attaccamento in vittime di abusi. Non avendo ancora gli strumenti adatti per analizzare e comprendere l’accaduto, le violenze vanno a modificare e alterare la personalità del bambino, disorganizzandola e giungendo ad una sorta di arretramento verso livelli di funzionamento psichico primitivi come meccanismo di difesa.

Anche i rapporti e le interazioni con adulti e coetanei sembrano modificati, gli abusi tendono a sviluppare una bassa autostima ed una svalutazione di sé correlati ad una disfunzione emotiva e a comportamenti dissociativi: i bambini vittime di violenza percepiscono sé stessi come inadatti, difficilmente hanno un’idea positiva del loro Sé e sono condotti a delle reazioni esagerate e inaspettate.

Sono pervasi da fortissimi sentimenti di vergogna e di colpa verso il proprio corpo, infatti sono molto riluttanti nel mostrarlo, lo percepiscono diverso da quello degli altri perché il  coinvolgimento  di  bambini  e  adolescenti, soggetti immaturi e dipendenti, in attività sessuali che essi non comprendono ancora completamente alle quali non sono in grado di acconsentire con totale consapevolezza o che sono tali da violare tabù vigenti nella società circa i ruoli familiari portano ad una distorsione dell’immagine di sé stessi .

Vergogna e imbarazzo non fanno altro che aumentare la distanza tra il bambino e la società, la famiglia, i coetanei così i suoi sentimenti di inadeguatezza tendono a crescere e a portarlo all’isolamento.

Lasciare che i bambini parlino della violenza è il primo passo di un lungo percorso che porterà la vittima, con l’aiuto di un terapeuta specializzato ad analizzare l’accaduto e a rielaborare e a superare il dolore per gli atti che lo hanno colpito.
E’ importante sporgere denuncia verso l’aggressore in modo che l’abuso venga fermato e l’aggressore punito.

Le vittime ed i familiari che le supportano, spesso, sono restii a sporgere una denuncia proprio per i sentimenti di vergogna e di imbarazzo, per paura del giudizio e per la sottomissione all’aggressore, per questo motivo è indispensabile essere accompagnati per quello che riguarda il percorso alla denuncia e/o supportati per l’elaborazione del trauma subito da persone specializzate come uno psicoterapeuta esperto in questo tipo di tematiche.

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